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TEGLIO (SO) – PALAZZO BESTA

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Palazzo Besta è fra le più significative dimore rinascimentali lombarde, fu edificato alla fine del Quattrocento e successivamente decorato con splendidi cicli pittorici a tema mitologico, biblico e storico, conosciuto anche come la “piccola reggia nelle Alpi”, fu costruito dalla nobile famiglia Besta inglobando edifici preesistenti, a partire dalla seconda metа del Quattrocento per volere di Azzo I, dando impulso alla decorazione pittorica e trasformando il Palazzo in una corte rinascimentale che ospitò artisti, letterati e filosofi.

 

Il palazzo è caratterizzato da un’elegante loggia e da un pozzo ottagonale in marmo. L’edificio ha tre piani fuori terra che si articolano intorno ad un cortile quadrato con due ordini di logge. Le pareti del cortile interno sono affrescate con episodi dell’Eneide (1540-1630), mentre al primo piano è possibile ammirare il Salone d’onore, decorato con vicende tratte dell’Orlando Furioso, e i dipinti della Sala della creazione.

 

Intervento d’illuminazione artistica

 

L’intervento è stato effettuato su commissione della Direzione Regionale Musei Lombardia sulla base del progetto di riqualificazione illuminotecnica firmato dallo studio Pasetti Lighting. Obiettivo principale è stato il miglioramento della fruizione e godibilità degli ambienti architettonici e dei cicli decorativi, oltre al contenimento dei consumi energetici diminuendo l’inquinamento luminoso.

 

La Melloncelli ha collaborato con il gruppo di lavoro fornendo la consulenza nell’individuare le soluzioni ottimali più adatti all’intervento, ingegnerizzando versioni speciali dei prodotti.

 

Prove in situ e customizzazioni integrative in loco condotte dall’Elettrotecnica Branchi srl  hanno permesso di realizzare un impianto di illuminazione con  apparecchi LED (Light Emitting Diode) dimmerabili tramite un sistema di controllo DALI (digital addressable lighting interface) in una regia complessiva per l’ottenimento dei valori desiderati. Questi studi sono stati eseguiti ponendo come obiettivo principale la conservazione delle opere e la loro presentazione al pubblico. La soluzione adottata per le sale con le opere pittoriche ha notevolmente migliorato la qualità della percezione delle opere stesse, pur riducendo il numero dei proiettori e consentendo un notevole risparmio di energia elettrica.

 

Il concept illuminotecnico si basa su corpi illuminanti customizzati miniaturizzati creati appositamente per rendere l’installazione non invasiva e creando un luogo unico tra i visitatori e le opere esposte. L’illuminazione è sia di tipo generale che specifica per le opere esposte. In risposta al ritmo visivo degli spazi espositivi, la luce stabilisce una connessione speciale tra i visitatori e le opere d’arte illuminate con un sistema a binari installati nelle sale.

 

Salone d’onore – illuminazione customizzata

Nel Salone d’onore del Palazzo corre lungo il bordo inferiore un decoro con episodi tratti dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, con lettere dorate, alcuni motti latini tratti dagli Adagia di Erasmo da Rotterdam, a commento delle scene. In corrispondenza delle lunette che scandiscono la volta sono raffigurati ritratti di uomini e donne illustri. Gli episodi, presentati in un ordine che non sempre rispetta la trama, e i motti latini associati fanno che il ciclo non sia solo una mera narrazione. Sono sottesi significati ulteriori come l’esortazione alla virtù, la condanna del vizio, l’elevazione spirituale e il rapporto tra i cieli e la terra.

 

In questo salone abbiamo creato un sistema binario miniaturizzato al fine di migliorare la fruibilità e la visibilità delle decorazioni e degli aspetti architettonici.

 

Sala della Creazione – illuminazione con piantane personalizzate

La sala prende il nome dagli affreschi con Storie della Genesi, in sette riquadri sul soffitto. Nelle dodici lunette sono raffigurate le Storie dei progenitori e le Storie di Noè, con ogni probabilità il ciclo di affreschi fu realizzato in seguito al matrimonio (1576) di Carlo I  Besta con Anna Travers, di religione riformata. A testimonianza dell’interesse della famiglia Besta per le coperte geografiche e la cartografia, sulla volta della Sala, accanto  alle scene della Creazione, un affrescato un planisfero “pallioforme” che descrive il mondo conosciuto alla metà del Cinquecento, questo si basa sulla Weltkarte, stampa pubblicata per la prima volta nel 1558 dal cartografo e matematico renano, Caspar Vopell.

In questa sala abbiamo realizzato una piantana progettata dallo studio Pasetti che esalta le caratteristiche cromatiche degli affreschi, l’elevato indice di resa cromatica, garantisce immediatamente una migliore percezione cromatica del ciclo decorativo, in particolare per la lettura delle tonalità calde (giallo-arancio-rosso).

 

Su Concessione del Ministero della Cultura– Direzione Regionale Musei Lombardia https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/palazzo-besta/

  • Direttore regionale Musei Lombardia – Emanuela Daffra
  • Responsabile unico del procedimento e (allora) direttore museo – Stefania Bossi
  • Progettista illuminotecnico e direttore operativo – studio Pasetti Lighting – Alberto Pasetti Bombardella e Claudia Bettini
  • Progettista impianti e direttore operativo – Luciano Branchi
  • Progettista opere edili e direttore lavori – Angelo Rossi
  • Collaboratore D.L. – M. Paola Borgarino
  • Realizzazione luci custom – Melloncelli srl
  • Opere impiantistiche, sistema domotico e customizzazioni integrative in loco – Elettrotecnica Branchi srl – Alessandro Branchi e Marco Cerasa

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